L’ospedale è una scuola di vita.
Un posto che a volte sa essere magico.
No, non è un luogo comune, ne’ tanto meno una banalità.
In ospedale c’è tanta sofferenza, ma altrettanta dignità e tanto, tanto amore ed umanità.
Lo scrivo con un pochino di cognizione di causa, avendo, ahimè, passato parecchi mesi,negli ultimi due anni, in ospedale. Nel mio ospedale. S.Giuseppe Moscati di Avellino. Ematologia. La mia seconda casa.
Non ero mai stato, però, prima in un reparto pedriatico di lungodegenza.
Devo ringraziare mio fratello e Franco per avermi permesso di esserci questo pomeriggio. Devo ringraziare la loro passione e dedizione.
Un pomeriggio di splendide emozioni.
Un pomeriggio davvero speciale, perché niente al mondo vale quanto il sorriso di un bambino o l’abbraccio affettuoso di una mamma al suo piccolo.
Un pomeriggio insieme a grandi uomini e grandi donne, Angeli dal camice bianco ed azzurro.
Un pomeriggio insieme ai grandissimi piccoli ometti e alle piccole donne dell’ospedale pediatrico Santobono.
È difficile davvero. Dura da capire.
Ma forse non bisogna nemmeno capire.
Angeli dal camice bianco ed azzurro e piccoli angeli coi pigiamini.
In quei lettini e quelle cullette.
Spesso attaccati a macchinari sofisticati.
Spesso davvero piccoli.
Troppo forse per stare lì.
È difficile da capire.
E negli occhi, provati da nottate insonni delle mamme, vedi nitida la paura e l’angoscia, anche se non manca mai la dignità ed un filo di speranza.
E negli occhi, vispi ma un po’stanchi, dei piccoli angeli vedi comunque quella luce, anche se traspare sempre un velo, assurdo, surreale, di malinconia.
Ma nessuno può mai spegnere il sorriso di un bimbo.
E nessuno può mai rubare la Speranza di una mamma.
E non bisogna scappare da queste immagini. Da questi visini.
Né si può rifuggire da questi luoghi. Anzi.
Stiamo vicino a questi piccoli angeli coi pigiamini. Ne hanno bisogno. Ne hanno bisogno le loro famiglie devastate.
Mi raccomando!
Grazie infinite al professor Salvatore Buono che ci ha aperto le porte del reparto di Neurologia.
Grazie al suo impareggiabile staff.
Grazie a Maurizio Nespoli, direttore del reparto riabilitazione ed alla sua squadra.
Grazie a tutte le donne e gli uomini dell’Ospedale Santobono e del Pausillipon.
Grazie a Flavia ed alla Fondazione Santobono Pausillipon che vi invitiamo a sostenere in tutti i modi per ovvi motivi.
Grazie di cuore a tutti per quello che fate.
Noi di 17su24.it, insieme con Just Children Onlus siamo onorati di aver contribuito a realizzare l’evento. E non sarà l’ultimo, ve lo promettiamo…
Un bellissimo raggio di sole sul viso dei bimbi di neurologia del Santobono di Napoli.
Grazie a Franco e Fili per avere portato Raùl Albiol a questi bambini.
Grazie a Raùl, campione del mondo di bontà, gentilezza e disponibilità per essere venuto.
È bastata qualche firma su qualche pallone.
È bastata qualche foto.
È bastata la presenza e la generosità di un grande uomo.
Per donare sorrisi e gioia ai bimbi.
Per far tornare, come di incanto, per qualche ora, a far splendere il sole del sorriso sui loro visini.

Articolo a cura di Felice Antignani [17su24.it]