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	<title>Lo sapevi che &#8211; Just Children Onlus</title>
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	<description>Vicino ai bambini</description>
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	<title>Lo sapevi che &#8211; Just Children Onlus</title>
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		<title>Disabilità e sport per i più giovani : oggi nascono nuove possibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 09:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo sapevi che]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel weekend partono due interessanti progetti per far avvicinare persone con disabilità alla pratica sportiva con eventi a Torino La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità sancisce, tra i suoi principi fondamentali, la partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport; nello specifico, il quinto comma dell&#8217;articolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel weekend partono due interessanti progetti per far avvicinare persone con disabilità alla pratica sportiva con eventi a Torino</p>
<p>La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità sancisce, tra i suoi principi fondamentali,<strong> la partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport</strong>; nello specifico, il <strong>quinto comma dell&#8217;articolo 30</strong> stabilisce le condizioni necessarie per raggiungerla. A tal proposito, nel corso dell&#8217;ultima settimana, a Torino sono stati presentati due importanti progetti di inclusione sportiva promossi dalla<strong> Fondazione Vodafone Italia</strong>, che attraverso i suoi bandi sta finanziando numerose iniziative legate a questo ambito.</p>
<p>Il minimo comune denominatore dei due progetti presentati a Torino è rappresentato dalla <strong>piattaforma digitale OSO – Ogni Sport Oltre</strong>, creata dalla stessa Fondazione e lanciata lo scorso 7 giugno, che avrà il compito di diffonderne tutti i contenuti. Dopo quasi cinque mesi di attività, OSO sta riuscendo nel suo intento di creare una<strong> comunità di utenti costituita da persone con disabilità, famiglie, tecnici, società, associazioni e strutture sportive</strong> con l&#8217;obiettivo di aumentare l&#8217;inclusione sportiva a livello nazionale.</p>
<p>Uno dei progetti finanziati con il bando concluso a maggio 2017 è <strong>Rowing for All</strong> della <strong>Federazione Italiana Canottaggio </strong>che, grazie all&#8217;individuazione di tre poli nazionali (<strong>Torino, Roma e Palermo</strong>), vuole supportare persone con <strong>disabilità fisico/motorie, sensoriali ed intellettivo/relazionali</strong> nella realizzazione di un percorso di inclusione sociale attraverso il para-rowing, indoor e outdoor. Proprio per questo i tre poli, che saranno gestiti da altrettanti responsabili tecnici e da due coordinatori nazionali, verranno dotati di <strong>tutte le attrezzature necessarie</strong> tra cui imbarcazioni GIG (da 4+1), remi e remoergometri (volgarmente chiamati “vogatori”).</p>
<p>Come suggerisce il nome stesso, Rowing for All non intende fermarsi alla sola pratica sportiva, ma vuole offrire occasioni di autonomia, pari opportunità e miglioramento della vita relazionale <strong>coinvolgendo</strong> il più possibile <strong>famiglie</strong>, <strong>atleti</strong> <strong>partner</strong> e altre personalità potenzialmente rilevanti per mettere insieme in barca persone con e senza disabilità.</p>
<p>Il primo polo ad essere inaugurato ufficialmente, <strong>sabato 21</strong>, sarà quello di <strong>Torino</strong> con un evento inserito all&#8217;interno del programma della <strong>Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020</strong>, regata di para-rowing organizzata dalla <strong>Società Canottieri Armida</strong> (Viale Virgilio 45): durante il pomeriggio, con la presenza dei rappresentanti della Fondazione Vodafone, del Responsabile Tecnico <strong>Matteo Tontodonati</strong> e delle due testimonial <strong>Kiri Tontodonati e Anila Hoxha</strong> (rispettivamente atlete delle Nazionali di canottaggio e di para-rowing), ci sarà la cerimonia di consegna della targa e del varo delle due imbarcazioni GIG donate, seguite da un Open Day con prove al remoergometro e in barca.</p>
<p><strong>Iron Mind</strong> è invece il nome del progetto che ha per protagonista la <strong>Marco Berry ONLUS – Magic for Children</strong> (in collaborazione con il Comitato Paralimpico Piemonte), organizzazione fondata dall&#8217;uomo di spettacolo torinese (già inviato delle Iene e autore di programmi televisivi di grande successo come Invisibili e Invincibili) nel 2011 per creare campagne di sensibilizzazione e realizzare iniziative concrete in favore dei bambini. Iron Mind si rivolge, nello specifico, a <strong>minorenni con disabilità</strong> con l&#8217;obiettivo di accompagnarli in un <strong>percorso di avvicinamento alla pratica sportiva</strong>: dalla scelta della disciplina adatta ai propri desideri e alle proprie caratteristiche fisiche e di personalità al <strong>superamento di tutte le barriere mentali</strong> (una delle più diffuse e difficili da espugnare è la “paura” delle famiglie),<strong> economiche e logistiche</strong> che potrebbero insorgere (ad esempio la fornitura di attrezzature sportive, il trasporto o i costi di iscrizione).</p>
<p>Il progetto verrà lanciato ufficialmente <strong>sabato 21 e domenica 22</strong> ottobre con un evento in programma presso il Centro Sportivo Sisport di Torino (Via Pier Domenico Olivero 40), in cui una ventina di ragazze e ragazzi con disabilità potranno affacciarsi al mondo dello sport provando ben <strong>sette discipline</strong> con la collaborazione di dieci società e altrettante federazioni: nello specifico <strong>nuoto</strong> (CUS Torino, FINP Federazione Italiana Nuoto Paralimpico), <strong>tiro con l&#8217;arc</strong>o (Arcieri delle Alpi, FITARCO), <strong>canottaggio</strong> (Società Canottieri Armida, Federazione Italiana Canottaggio), <strong>basket in carrozzina</strong> (HB Torino, Federazione Italiana Pallacanestro In Carrozzina),<strong> scherma in carrozzina</strong> (Lamerotanti, Club Scherma Cuneo, Federazione Italiana Scherma), <strong>tennistavolo</strong> (Tennistavolo Torino, Gasp Moncalieri, Federazione Italiana Tennistavolo) e<strong> tennis in carrozzina</strong> (Sfide, SportDiPiù, Federazione Italiana Tennis).</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:</strong></p>
<p><a href="http://www.vodafone.it/portal/Vodafone-Italia/Fondazione-Vodafone">Fondazione Vodafone</a></p>
<p><a href="https://ognisportoltre.it/home.action">ognisportoltre.it</a></p>
<p><a href="http://www.canottaggio.org/">www.canottaggio.org</a></p>
<p><a href="http://www.marcoberryonlus.org/">www.marcoberryonlus.org</a></p>
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		<title>Certificazione di invalidità più veloce col nuovo certificato specialistico unico INPS.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 07:32:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo sapevi che]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bambini disabili. Il “certificato specialistico pediatrico”, predisposto dall’Inps e dalla Società Italiana di Pediatria, contiene tutti gli elementi utili all’accertamento della specifica patologia Parte in via sperimentale in questi giorni una procedura che faciliterà  &#8211; e di molto-  la vita di alcune famiglie con piccoli con disabilità. Si tratta di un protocollo della durata di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="article-title">Bambini disabili.</h3>
<p>Il “certificato specialistico pediatrico”, predisposto dall’Inps e dalla Società Italiana di Pediatria, contiene tutti gli elementi utili all’accertamento della specifica patologia</p>
<p>Parte <strong>in via sperimentale</strong> in questi giorni una procedura che faciliterà  &#8211; e di molto-  la vita di alcune famiglie con piccoli con disabilità. Si tratta di un protocollo della durata di 18 mesi che <strong>INPS</strong> ha siglato con i tre ospedali pediatrici italiani più importanti, per la semplificazione delle procedure che compongono l’iter sanitario e amministrativo  necessario per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità e handicap.</p>
<p>Il protocollo, è stato siglato tra l’<a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx">INPS</a> è l’ospedale <a href="http://www.ospedalebambinogesu.it/home">Bambino Gesù di Roma</a>, il <a href="http://www.gaslini.org/">Gaslini di Genova</a> e il <a href="http://www.meyer.it/index.php">Meyer di Firenze</a>, e permetterà di utilizzare un unico “certificato specialistico pediatrico”, emesso dalle strutture sanitarie aderenti al progetto, senza che si rendano necessarie ulteriori visite ed accertamenti al bambino.<br />
Il certificato, che è telematico e gratuito,  è stato predisposto dall’Inps e dalla Società Italiana di Pediatria, e conterrà tutti gli elementi utili all’accertamento della specifica patologia.</p>
<p><strong>TUTTE LE INFORMAZIONI IN UN CERTIFICATO</strong> – Il certificato specialistico pediatrico potrà essere prodotto dai medici che lavorano per gli ospedali aderenti al progetto, e<strong> conterrà già tutte le informazioni necessarie per effettuare la valutazione medico legale da parte della Commissione</strong> chiamata a esprimersi sull’erogazione della prestazione INPS. In pratica, il certificato avrà già tutte quelle valutazioni specialistiche di carattere medico che normalmente possono richiedere una serie di esami ed accertamenti. Col “certificato specialistico”, essendoci già tutte le informazioni necessarie, si tagliano un bel po’ di passaggi e lungaggini.<br />
Tra l’altro, questa certificazione aiuterà ad <strong>evitare revisioni temporali</strong> del giudizio medico legale nel periodo della minore età, nei casi di<strong> malattie di cui al DM 2 agosto 2007</strong> (le dodici esentate da visita di revisione).</p>
<p><strong>LA VIA TELEMATICA</strong> &#8211; Il certificato, così redatto dai medici specialisti, viene da loro<strong> caricato direttamente tramite PIN sui sistemi informativi</strong> dell’INPS che poi lo utilizzerà nella verifica dei requisiti, quando la famiglia dell’interessato inoltrerà la domanda (all’Istituto) di prestazione assistenziale.  A quel punto i medici della Commissione preposti alla produzione del loro giudizio medico legale, potranno esprimersi avendo in mano quel certificato, senza dover richiedere altri ed ulteriori accertamenti o visite.</p>
<p><strong>MENO TEMPO,  MENO FATICA E MENO SPESA</strong> &#8211; Si tratta indubbiamente di un passo avanti che si auspica possa uscire dalla fase sperimentale, così da permettere ad un numero sempre maggiore di famiglie con bambini disabili di vedere facilitata – almeno in parte – la loro vita.</p>
<p>E’ evidente come questa scorciatoia rappresenti una semplificazione importante per tutte le famiglie che ben sanno quanto possa essere complicato e stressante l’intero iter &#8211; in particolare quando ci sono di mezzo bambini &#8211; oltre che costoso (si pensi alle visite specialistiche a supporto della domanda). <em>&#8220;L&#8217;obiettivo – ha commentato Tito Boeri, presidente dell’INPS nella recente presentazione del progetto &#8211; è facilitare l&#8217;accesso dei minori disabili alle prestazioni assistenziali dell&#8217;Inps: abbiamo visto che <strong>molte famiglie non usufruiscono dei loro diritti perché non informate o a causa della serie di visite necessarie</strong>&#8220;</em>.</p>
<p><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p><a href="https://www.inps.it/docallegatiNP/InpsComunica/UfficioStampa/comunicatistampa/Documents/Protocollo_sperimentale_per_adesione.pdf">Il testo del protocollo</a></p>
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		<title>Come richiedere i permessi da Legge 104</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Sep 2017 10:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo sapevi che]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[conviventi]]></category>
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		<category><![CDATA[unioni civili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una recente circolare dell&#8217;Inps spiega i diritti di parti di unioni civili e di conviventi di fatto in materia di permessi legge 104 e congedi straordinari L&#8217;INPS ha emanato il 27 febbraio 2017 una circolare illustrativa che spiega come la Legge sulle Unioni Civili (legge n. 76 del 20 maggio 2016) che ha riconosciuto le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="article-title">Una recente circolare dell&#8217;Inps spiega i diritti di parti di unioni civili e di conviventi di fatto in materia di permessi legge 104 e congedi straordinari</p>
<p>L&#8217;INPS ha emanato il 27 febbraio 2017 una circolare illustrativa che spiega come la <strong>Legge sulle Unioni Civili</strong> (<a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/05/21/16G00082/sg">legge n. 76 del 20 maggio 2016</a>) che ha riconosciuto le unioni civili fra persone dello stesso sesso e la <strong>sentenza della Corte Costituzionale <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2016&amp;numero=213">n. 213 del 5 luglio 2016</a></strong> sui permessi della legge 104 <strong>estesi anche ai conviventi</strong> abbiano apportato modifiche alla fruizione di permessi e congedi straordinari per i <strong>lavoratori dipendenti del settore privato</strong> che assistono famigliari con disabilità, allargandone di fatto la platea.</p>
<p><strong>I PERMESSI PER CHI ASSISTE &#8211;</strong> Come sappiamo, l’art. 33, comma 3, della legge n. 104/92 prevede il diritto ad usufruire di <strong>3 giorni di permesso mensili retribuiti</strong>, in favore di <strong>lavoratori dipendenti</strong> che prestino assistenza al coniuge, a parenti o ad affini entro il secondo grado – con possibilità di estensione fino al terzo grado – riconosciuti in situazione di handicap grave ai sensi dell&#8217;<strong>art. 3, c.3 della legge 104 </strong>stessa.<br />
Con la sentenza n. 213/2016 della Corte Costituzionale ora anche i conviventi e le parti dell&#8217;unione civile possono beneficiare di questi permessi.<br />
La sentenza infatti ha dichiarato l’<strong>illegittimità costituzionale</strong> dell’art.33, comma 3, della legge 104/1992 nella parte in cui non include il convivente tra i soggetti legittimati a fruire dei permessi ex art. 33, comma 3, della legge 104/92 perchè con tale esclusione<strong> mina il diritto alla salute e alle cure del singolo individuo come prescritto dall&#8217;art. 32 della Costituzione.</strong><br />
Ricordiamo che però le parti dell&#8217;unione civile e i conviventi di fatto possono usufruire di questi permessi per <strong>assistere solo il proprio partner e non eventuali suoi parenti</strong>, in quanto l&#8217;unione civile e la convivenza di fatto non costituiscono rapporto di affinità.</p>
<p><strong>IL CONGEDO BIENNALE RETRIBUITO &#8211;</strong> Il comma 5 dell’art. 42 del <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/01151dl.htm">decreto legislativo n. 151/2001</a> stabilisce invece la concessione del congedo straordinario biennale in favore di <strong>soggetti con disabilità grave</strong> ai sensi dell’art.3, c. 3 della legge 104/92, fissando un ordine di priorità dei soggetti aventi diritto al beneficio che, partendo dal coniuge, degrada fino ai parenti e affini di terzo grado.</p>
<p>Ora con le nuove disposizioni normative l&#8217;ordine di <strong>priorità</strong> è mutato in tal senso:<br />
<strong>Hanno diritto al congedo straordinario:</strong><br />
1. il “coniuge convivente” / la “<strong>parte dell’unione civile convivente</strong>” della persona disabile in situazione di gravità;<br />
2. il <strong>padre</strong> o la <strong>madre</strong>, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del “coniuge convivente”/della “parte dell’unione civile convivente”;<br />
3. uno dei “<strong>figli conviventi</strong>” della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il “coniuge convivente”/ la “parte dell’unione civile convivente” ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;<br />
4. uno dei “<strong>fratelli o sorelle convivent</strong>i” della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il “coniuge convivente”/la “parte dell’unione civile convivente”, “entrambi i genitori” ed i “figli conviventi” del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;<br />
5. un “<strong>parente o affine entro il terzo grado convivente</strong>” della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui tutte le categorie precedenti siano mancanti, decedute o affette da patologie invalidanti.</p>
<p>Come possiamo vedere fra i possibili beneficiari al congedo straordinario ci sono le parti di unioni civili ma <strong>non i conviventi di fatto</strong>.<br />
Così invece la stessa legge si è espressa in merito ai diritti per le persone legate da un rapporto di unione civile:<strong>“le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, [&#8230;] si applicano anche ad ognuna delle parti dell&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso”.</strong><br />
Pertanto <strong>la parte dell&#8217;unione civile può beneficiare tanto dei permessi da legge 104 quanto del congedo straordinario</strong>.</p>
<p><strong>RIEPILOGANDO –</strong><br />
<strong>A) UNIONI CIVILI:</strong> Le parti di un&#8217;unione civile possono beneficiare:<br />
&#8211; dei permessi da legge 104792<br />
&#8211; del congedo straordinario<br />
Con la precisazione a riguardo che questi benefici valgono esclusivamente per assistere il proprio partner e non suoi parenti in possibile stato di handicap grave, in quanto l&#8217;unione civile non implica un rapporto di affinità fra parenti e l&#8217;art. 78 del Codice Civile non viene espressamente richiamato dalla legge n. 76 del 2016.</p>
<p><strong>B) CONVIVENZE DI FATTO:</strong> I conviventi di fatto (secondo i commi 36 e 37 dell&#8217;art. 1 legge 76/2016 “due persone maggiorenni non vincolate da rapporto di parentela [&#8230;] o da unione civile”) possono beneficiare unicamente dei permessi della legge 104792 sempre e solo nei confronti del proprio partner.<br />
Non possono usufruire invece del congedo straordinario.</p>
<p><strong>COME PRESENTARE LA DOMANDA –</strong> Il richiedente deve accertare il proprio stato di “parte di unione civile” o di “convivente di fatto”.<br />
&#8211; <strong>Per certificarsi “parte dell’unione civile”</strong>, (comma 3, art, 1 della legge 76/2016), si fa riferimento agli atti di unione civile registrati nell’archivio dello stato civile.<br />
&#8211; <strong>Per l’accertamento della stabile convivenza</strong>, invece, si fa riferimento alla dichiarazione anagrafica rilasciata dagli uffici del Comune preposti (stato civile/anagrafe). Il riferimento normativo è costituito dai commi 36 e 37 della legge 76/2016.</p>
<p>La domanda va presentata all&#8217;<strong>Inps</strong> attraverso dei modelli appositi che vi riportiamo qui di seguito, ma che potete trovare sul sito dell&#8217;Inps stesso, alla sezione Modulistica:<br />
&#8211; SR08 (<a href="http://www.inps.it/portale/default.aspx?imenu=107&amp;formspalladestramodulistica=true&amp;sricerca=sr08">Domanda di permessi per l’assistenza ai familiari disabili in situazione di gravità</a>)<br />
&#8211; SR64 (<a href="http://www.inps.it/portale/default.aspx?imenu=107&amp;formspalladestramodulistica=true&amp;sricerca=sr64">Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge/ la parte dell’unione civile disabile in situazione di gravità</a>)<br />
La domanda deve essere inoltrata all’INPS di competenza tramite <strong>Posta Elettronica Certificata</strong> (non è sufficiente una email ordinaria) o mezzo equivalente (<strong>raccomandata con ricevuta di ritorno</strong> o presentazione della domanda allo <strong>sportello</strong>).<br />
Si precisa che nella domanda di beneficio il richiedente è tenuto a dichiarare sotto la propria responsabilità, ai sensi dell’art. 46 del DPR 445/2000, lo stato di coniuge/parte di unione civile/convivente di fatto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.justchildren.it/come-richiedere-i-permessi-da-legge-104/">Come richiedere i permessi da Legge 104</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.justchildren.it">Just Children Onlus</a>.</p>
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